Incontrare se stessi: la videoterapia nella relazione d’aiuto

Oliviero Rossi
Psicologo, psicoterapeuta.
Direttore – I.P.G.E. Istituto Psicoterapia di Gestalt Espressiva- Roma

…Ho meditato molto su questo incontro, che non ho raccontato a nessuno. Credo di averne scoperto la chiave. L’incontro fu reale, ma l’altro parlò con me in un sogno e per questo mi ha potuto dimenticare; io parlai con lui durante la veglia e il ricordo mi tormenta ancora. L’altro mi sognò, ma non mi sognò rigorosamente.
J. L. Borges

“La qualità più importante ed interessante di una forma è la sua dinamica, la necessità imperiosa che una forma possiede e che la porta a chiudersi e a completarsi. Tutti i giorni sperimentiamo questa dinamica. A volte il miglior nome che si può dare ad una forma incompleta è di chiamarla semplicemente situazione inconclusa” (Perls, 1969, pp. 131). Continua a leggere

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Immagini in scena: una applicazione di foto/videoterapia

Oliviero Rossi
Psicologo, Psicoterapeuta.

Guardare un propria fotografia offre la possibilità di ri-vedersi e ri-trovarsi nei ricordi e nei vissuti evocati dall’immagine.
Buona parte del lavoro con la foto/videoterapia si basa su questo. Il videoterapeuta facilita al cliente un dialogo tra l’“essere stato” quella immagine (tutto quello, cioè, che si ritiene essere l’informazione cognitiva, affettiva e relazionale di cui in un certo senso la fotografia è una impronta) e il suo “essere se stesso ora”.
Attraverso un lavoro nel presente di confronto con se stesso mediato dalle immagini, il cliente può trovare alternative emotive/cognitive. Continua a leggere

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Il teatro del sogno come flusso della condotta

Oliviero Rossi *

 

Tutte le diverse parti del sogno sono frammenti della nostra personalità. Dato che il nostro scopo è quello di fare di ognuno di noi una persona sana, il che significa una persona integrata, quello che dobbiamo fare è rimettere insieme i vari frammenti del sogno. Dobbiamo riappropriarci di queste parti proiettate e frammentate della nostra personalità, e riappropriarci del potenziale nascosto che compare nel sogno.
F. Perls

 

In questo articolo voglio accennare ad alcuni aspetti della tecnica di intervento sul sogno nel setting psicoterapeutico.

Ogni approccio psicoterapeutico ha sviluppato delle modalità peculiari di intervento che rendono operativi gli assunti teorici di partenza. Questo dato ovvio, ma a volte sottovalutato, porta a ridurre la concezione teorica di partenza alle tecniche d’intervento sviluppate nel suo ambito, ostacolando la possibilità di una corretta integrazione ed evoluzione delle tecnologie 1 d’intervento clinico in ambiti concettuali differenti. Continua a leggere

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SEE YOURSELF 8 – Picture story and review of family script/Fotoromanzo e copione familiare

Working with images means working with creativity. It can be fun to give a container to creativity. The funny container I sometimes like to play with is the picture story. On the topic of the picture story, the variables can be many. We talk about the historical biographical picture story. We all have a certain collection of snapshots of our life inherited from parents, the drawer of the family or the family photo album with which we can play. It can be very interesting to take these photographs, take them to organize them into a narrative. This would become a family picture story. Why let the authors of the telenovelas play with family histories?
It ‘s very interesting to do this on one’s own or with the help of a photo video therapist or a psychotherapist. We can start by getting inside the lines of the plots of the family destinies or family life scripts, by taking the frames, snapshots taken from this family history, reorganizing them in different narratives. Obviously, this can be articulated in many ways. It is a work that can be done with personal family photos creating stories with various vicissitudes or different endings but in which the protagonists are those familiar people.
Alternatively, we can take a pack of 30 family pictures, also 40- 50, no matter how many, we give them to a fellow of a group, or to a friend and exchange them, and they could be returned after an operation of creative storytelling that the other will do with these images of my life.
And it’s very interesting to confront myself with the narrative possibilities of infinite destinies, of different scripts that only the eye and the creativity of another person can offer me. It’s fascinating to look at the picture story that the pieces of my life allow another person to create. It would probably give me some points of view, different possibilities, or at least a different sight, a different glimmer, to see again some aspects of my life or my life with significant people in my existence.

Translation edited by dr. Daniela Abbrescia

 

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SEE YOURSELF 7: A CLINICAL APPLICATION OF THE PHOTO-STORY

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Review Yourself 6: Identificazione, immaginazione e narrazione/Identification, imagination and narration.

Review Yourself 6: Identificazione, immaginazione e narrazione. Identification, imagination  and narration. Continua a leggere

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Review Yourself 5: towards a photo narrative therapy

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Review Yourself 4: From photo-therapy to therapeutic photo narrative

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Review Yourself 3: The self meets the “image self”. Photography as self-discovery.

Review Yourself 3: The self meets the “image self”. Photography as self-discovery. Continua a leggere

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Review Yourself: getting to the heart of self awareness through autobiographical images.

Review Yourself: weekly meeting dedicated to the Videos Photos therapy with Oliviero Rossi. Continua a leggere

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